Verosimiglianze, 1987
(videocatalogo)
U-Matic, Col. e b/n, musica: Cabaret Voltaire, sceneggiatura: Arena / Giannoni, durata 5' 30"
Neogrigio, 1988/89
U-Matic, Col. e b/n, durata 15'.
musica: Psychic TV, sceneggiatura: Francesco Arena, performer: Gianni Di Cicco (Arbalete)
20 copie numerate e firmate.

Una sequenza di immagini storiche della Body con i loro migliori e significativi rappresentanti introducono e anticipano una performance da cui sono tratte una sequenza di immagini appartenenti all'autore e utillizzate successivamente per ulteriori installazioni. L'immagine fotografica utilizzata in precedeza per documentare un'operazione estemporanea diventa protagonista sostituendosi all'evento e modificandolo, piegandolo al suo utilizzo, diventando essa stessa opera altra.
Interazioni / totem, 1989
(videocatalogo)
U-Matic, Col. e b/n, musica: Stefano Ferrando, sceneggiatura: Arena / Spalluto, durata 7'

Videocatalogo dell'omonima installazione realizzata a Genova negli spazi delle Cisterne dell'Abbazia di Santa Maria Di Castello, ne documenta l'opera che "…colta nei suoi diversi livelli di forma e di sostanza corrispondenti ai diversi mezzi impiegati dai due artisti, si manifesta come combinatoria di segni organizzati in sintassi a configurare coppie di oggetti plastici di forte pregnanza estetica…una comune riflessione attorno ad un'idea di superficie intesa come luogo di affioramento in cui i segni si coagulano e si fanno leggibili, la superficie è ciò che copre e rivela è l'involucro che maschera e protegge parlando ciò che è stato…"(Enzo Cirone)
Porzioni modulari, 1990
U-Matic, Col. e b/n, musica: Stefano Ferrando, sceneggiatura: Arena, durata 15'

Immagini fisse di corpi di statue e ballerini, con la stessa valenza visiva, si susseguono con un lentissimo montaggio in dissolvenza ad immagini di carne e lastre radiografiche,"…il video, grazie alla scelta mirata dell'immagine, mette in scena una sorta di spettacolo solitario, che si risolve per noi in una di quei simboli che rappresentano una categoria visiva dove non esiste un confine tra verità e suggestione…" (Marisa Vescovo) Il video è anche un elemento dell'installazione omonima.
Inespressioni, 1990
U-Matic, Col. e b/n, musica: Stefano Ferrando, sceneggiatura: Arena, performer: Gianni Di Cicco (Arbalete), durata 7'
Arte come evocazione, 1991
U-Matic, Col. e b/n, musica: Chiara Cipolli (Echo Art), sceneggiatura: Arena / Spalluto, durata 25' (videocatalogo)
Monari, 1991
U-Matic, Col. e b/n, musica: Stefano Ferrando durata 10'
Pasto virtuale, 1992
VHS - Vi8, Col., suono: F. A. e Stefano Ferrando, durata 12'
Alterità I, 1993
Vhs colore, dur. 35'.
10 copie numerate e firmate, contenenti ciascuna 10 fotografie cartonate a colori.

Nella seria Alterità, delle produzioni video già realizzate sono contaminate con degli interventi che ne alterano appunto il contenuto. In questo caso nel video di documentazione del "Sacro Monte di Varallo" sono state inserite dieci immagini fisse con effetto subliminale che rappresentano altrettanti originali fotografici, in origine di cm 100x150, utilizzati per un'installazione sul territorio del Sacro Monte.
Acestory, 1994
Betacam, colore, dur.14'30''. realizzazzione tecnica: Cocito&Pastore (con ACE). Testi Luca Beatrice, Giancarlo Norese; voce recitante Simona Benozzo.

Acestory si può leggere come una sorta di videocatalogo "interpretato" dai due realizzatori che prendono in esame gli interventi precedentemente effettuati come ACELAND nell'estate del 1992; ACEPARTY nel 1993; ACESTAND ecc.. Per documentarli e descriverli ne traggono altrettante fiction di carattere televisivo.
Osceni dettagli fuori contesto, 1994/96
S-VHS, Hi8, colore, b/n, 15' a ciclo continuo

Immagini di carne e corpi in sequenze fisse si amalgamano scanditi da suoni industriali, a riprese di acqua, onde, mare che scorrono sullo schermo come un grande contenitore di materie annullandone la consistenza fisica ed uniformandone la sostanza; tutto è superficie anche la materia, tutto è autorappresentazione d'immagine.
Alterità II - The Outlaw, 1995/96
Vhs colore, dur. 120'.
10 copie contenenti ciascuna dei frammenti dell'installazione di cui fa parte anche il video. Edizioni firmate e numerate.

In un video di genere pornografico di produzione americana, sono sovrapposte elettronicamente, sulle scene più esplicitamente hard, delle bande nere di censura su cui scorrono però delle frasi tratte da diari o interviste d'artisti contemporanei. Il materiale pornografico serve in questo caso da veicolo che supporta il pensiero dell'arte.
In perfetta solitudine, 1996
Vhs colore/BN, dur. 15'.
10 copie contenenti ciascuna un'edizione numerata e firmata, fuori serie dell'installazione omonima.

Un mezzo busto di un personaggio maschile, inquadrato dal collo alle ginocchia, nudo davanti alla telecamera, comincia ad accarezzarsi lentamente, abbracciarsi e cercare di regalarsi con questi gesti, affetto, mentre su di lui compaiono delle schermate di messaggi pornografici ripresi direttamente dalle pagine delle riviste specializzate.
Autobiografica, 1996/1997 -the video-
Video S-VHS montato in Betacam da 17'; riprese e testi di F.A., musica: liza Eliaz/Romper Stomper DJ.

Nel programma video compaiono 50 personaggi che ci guardano con espressione neutra, forse si autorappresentano; alle loro spalle corrono "immagini del mondo": una sorta di blob , un montaggio serrato (più di 1500 immagini riprese in sequenza) di diversa provenienza, dalla pubblicità ai film, degli archivi personali dell'autore, un'indagine sulla memoria. Sopra di loro, sulle loro teste, si susseguono una serie di frasi concatenate insieme ma frammezzate in quadri differenti (495 cartelle), che appaiono sul video come frammenti di un pensiero che si sviluppa in progressione. Il tutto è montato in un unico blocco.
Il video è anche un elemento dell'installazione omonima.





Luoghi di tempo LDT1-LDT2-LDT3, 2001
VHS-DVD-Di8, colore, durata 60', 3 copie uniche riprese in diretta

In questa serie di lavori video, come nei lavori fotografici non esiste il tempo e non si conosce il luogo, si riconoscono solo i nostri oggetti, i nostri feticci, la nostra merce che così bene ci caratterizza e ci specifica in un gioco di richiami continui al nostro privato, alle nostre relazioni ai nostri sentimenti, alle nostre sensazioni; la visione è rarefatta e estremamente costruita, bloccata, non c'è story board, guidata in uno specifico dove difficilmente ci potremmo ritrovare per caso.
Gli oggetti ritratti e gli elementi usati tendono a disperdere le caratteristiche prettamente figurative per muoversi in un'astrazione mentale a cui tentano di dare "disciplina" con un "addestramento" sensoriale mirato all'immaginario e all'immaginazione del fruitore.
Vengono rappresentate sequenze live di riprese dirette da un set tipicamente fotografico, potrebbero definirsi degli "still life movie".
Luoghi di tempo LDT -Respiri- 1/2/3/4/5/6/7/8/9/10, © 2001-2004
Stereo mono compatibile Di8-DVD-VHS- colore
approx running time 60/180’ in originale, riprese live in copia unica 

Respiri:
In “respiri”, una serie della mia recente produzione video "Luoghi di tempo", alcune bocche di ragazze vengono riprese ad inquadratura fissa davanti ad una lastra di vetro;
l'inquadratura è simmetrica, il volto illuminato da una luce rossa occupa la metà dello schermo e si contrappone ad una campitura di giallo molto saturo che gli fa da sfondo.
Le bocche “respirano” per 45 mn. circa e in questa loro performance denunciano ben altro che un bisogno fisiologico: affiorano insicurezze, bisogni, emotività nascoste.
Il girato viene eseguito in live, senza colonna sonora, i frammenti di volto sembra subiscano un “arresto” quasi si muovessero in apnea, in uno spazio svuotato dalle sue connotazioni fisiche, come se si fosse ricreata una situazione astratta, un bisogno comunicativo;
le labbra cercano a tratti di uscire, di oltrepassare quello spazio trasparente che le frena ma, ovviamente non riesco e si distorcono, si appiattiscono contro la superficie del vetro. 
Il respiro diventa strumento per misurare un’emozione e aiuta lo svelamento, la complicità con la telecamera: unica a registrare senza fermarsi questo processo in progress, specchio e interlocutore del "se".

Da ogni lavoro vengono estratti 50 frame (totale 500 elementi) stampati in labda su carta fotografica in copia unica del formato 20 x25 cm. + 3 copie del formato 10x14 cm. su dibond e legno.

CIRCULAR BODIES, © 2004
DVD-Di8, Col., time:45'
30 copie numerate e firmate. 
Musica: william basinski: Disintegration Loop II (dlp3- 2062 musex International)


“Circular Bodies” è un video che sintetizza e completa le mie ultime ricerche visuali: accompagnato dalle note disgregate, ripetitive e minimal di William Basinski un corpo si tocca, un corpo anonimo, quasi asessuato (si scopre poi che è composto in realtà da soggetti diversi, maschili e femminili, montati in post produzione, ma è irrilevante). La telecamera segue il gesto e suggerisce viaggi, movimenti, scarti emotivi. Maschile e femminile si mescolano, elementi di un sistema si fondono ad elementi di un altro sistema creando non una nuova un’entità trans-cyber ( per altro così trend, negativamente parlando ed abusata) ma un’altra forma che non sta andando alla ricerca di un’identità, ma che “contiene” semplicemente una summa di sensazioni, una confluenza in un “corpo circolare”
Da questo lavoro è stata creata un’installazione di 400 frames tratti dal video, montati su alluminio, plastificati (cm 10x14 ciascuno) e utilizzati come allestimento del concerto di William Basinski avvenuto il 12 febbraio 2004 al Museo D’Arte Contemporanea “Villa Croce” a Genova.

Per ogni video prodotto sono stati estratti 50 frame stampati in lambda su carta fotografica del formato di 30x45 cm. 
Per CIRCULAR BODIES sono stati estratti 180 frame stampati in lambda su carta fotografica del formato di 30x45 cm.